A partire da Martedì 4 Settembre, per 6 settimane, usciranno le 6 puntate del mio podcast “A pugni chiusi” dedicato alle Olimpiadi di messico 1968 e ascoltabile sulla nuova piattaforma storielibere.fm. 
Storielibere è un progetto curato da Rossana de Michele e Gian Andrea Cerone che hanno raccolto un gruppo di narratori “seriali” di storie per farli lavorare su un modo di raccontare che in Italia sta (finalmente) trovando l’interesse che merita: il podcast narrativo.
Cosa sarebbe? Beh, diciamo che sino a oggi, in Italia, il podcast è esistito solo come file di programmi radio o trasmissioni già andate in onda, da risentire con calma sul proprio dispositivo mobile.
I podcast di “Storie Libere”, invece, sono podcast originali, disponibili gratuitamente e per sempre sul portale, pronti da ascoltare in auto o in metropolitana, da lanciare tramite telefono o pc, stendendo il bucato o prendendo il sole.
Sono tutti scritti da narra-autori in grado di dare un tocco diverso alle storie raccontare.
Ma il valore aggiunto di “Storie Libere” è che lo stesso autore dei testi indossa i panni del narratore e presta la sua voce alla storia.


Ho avuto l’onore di essere coinvolto in quest’avventura insieme a nomi del calibro della scrittrice Michela Murgia, che ha scritto la serie “Morgana” , raccontando storie di donne scomode e controcorrente, dell’autore televisivo e conduttore radiofonico Matteo B. Bianchi, autore di “Esordienti”, una guida pratica per chi sogna di scrivere, del campione di pallacanestro Jacopo Pozzi che ha partecipato con “The owl podcast” – raccontando le storie di grandi campioni che ha avuto modo di incontrare e poter raccontare di persona.

Il mio podcast “A pugni chiusi” racconta le Olimpiadi del 1968 in un modo ancora mai tentato ovvero come un grande intreccio corale di vicende umane e politiche, come se fosse una sorta di thriller, come una serie TV ma scritta e raccontata con la voce e il lavoro su musiche ed effetti coordinato da Guido Guenci.
Perché le Olimpiadi del 1968?
Semplice: perché nell’Ottobre del 1968, a Città del Messico, confluirono in un solo punto un numero incredibile di storie uniche, si unirono le linee di tantissime vite straordinarie. Perché, a Messico 1968, per la prima volta lo sport si trovò a dover affrontare la storia, la crisi politica che sconvolgeva il mondo, il cambiamento che attraversava la società. Perché da mesi tutte le nazioni erano scosse da scontri e proteste, perché pochi prima dei Giochi, a Città del Messico, centinaia di studenti furono massacrati in piazza in una strage terribile che doveva scongiurare ogni contestazione.
Ma non andò così.
Le vicende di Tommie Smith e John Carlos, i campioni che chiusero il pugno sul podio dei 200, la storia di Peter Norman, l’uomo bianco che era con loro e pagò per la vita il suo sostegno, la storia di Vera Caslavska, la straordinaria ginnasta che si oppose al regime comunista e vide finire in poche ore la sua storia sportiva; e poi il salto oltre ogni limite umano di Bob Beamon, i pugni di George Foreman, il coraggio dell’italiano Eddy Ottoz, la splendida follia di Dick Fosbury che osava saltare di schiena l’asticella che tutti superavano di pancia.
Ma anche il primo caso di doping, le minacce di morte agli sportivi, lo scontro frontale con le istituzioni olimpiche razziste e conservatrice.
Successe tutto quanto lì, in pochi giorni e io ho cercato di raccontare tutte queste storie insieme, ma anche di spiegare come si arrivò lì, perché e di colmare una lacuna che manca sempre, nella narrazione delle Olimpiadi del 1968.
Dire cosa accadde dopo, come andò a finire per tutti questi personaggi incredibili.
Sono felicissimo di questa esperienza, orgoglioso della fiducia che “Storie Libere” mi ha accordato e, devo dirlo, anche del risultato, perché sento di aver raccontato in una forma nuova qualcosa che non è destinato a invecchiare, come non può invecchiare una storia epica di coraggio e dolori e vittorie e record e sconfitte e cadute e rinascite.

A questa pagina troverete il promo e il prologo di “A pugni chiusi” intitolato “La macchina del tempo”.
Poi – dal 4 Settembre in avanti – ci troverete anche una puntata nuova ogni settimana, per finire proprio a Ottobre 2018, nel cinquantesimo anniversario dell’inizio dei Giochi Olimpici di Città del Messico.
Provate, ascoltate e sono certo che avrete voglia di andare avanti.

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