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Un gruppo di dodicenni negli anni ’80. Uno di loro che sparisce. Una creatura nei boschi. Una bambina con strani poteri. Una caserma dove ci sono i Cattivi.
Un mondo di adulti che non vuole capire.
Non so se “Stranger Things” sia la serie migliore che ho visto, ma senza dubbio è quella che mi lascerà il segno più profondo nel cuore.
“Stranger Things” si discosta dalle serie tradizionali e somiglia piuttosto a lungo film in cui immergersi, un po’ come quelli che negli anni ’80 si chiamavano “film per la TV” e duravano per (non troppi) episodi.
Ma i mezzi, la regia, l’ambientazione sono quelli di un grande prodotto e gli attori, per lo più sconosciuti e giovanissimi, risultano strabilianti per bravura.
Le citazioni di film celeberrimi (Alien, I Goonies, Stand by me, E.T.) sono continue ed emozionanti per chi – come me – ama gli anni ’80.
Ma quello che rimane nel cuore, più di tutto, è la sensazione di magia e stupore che i protagonisti emanano. Sospesi tra malinconia e gioa anche noi spettatori ritorniamo ragazzini, a un tempo in cui sogni e misteri erano troppi da contare e tutto, davvero tutto, ci sembrava possibile.

Dopo aver finito la serie ero così entusiasta che ho vagato per il web in cerca di curiosità e qualcuna l’ho aggiunta io.

Eccole qui sotto.

1) Gaten Matarazzo, che interpreta Dustin Henderson, è realmente affetto da disostosi cleidocranica, una patologia che causa riduzione nella crescita delle statura e uno sviluppo anormale delle ossa del cranio (che incide sulla dentatura) oltre che dell’area della clavicola. Questo spiega perché – come Gaten – il personaggio di Dustin non ha i denti davanti e riesce a fare il particolare trucco con la spalla che spaventa gli altri ragazzi nel primo episodio.

Gaten, nella realtà, ha 14 anni e sta crescendo: una volta finite le riprese la sua voce era cambiata tanto rispetto all’inizio che non è stato possibile registrare parti audio ulteriori da aggiungere dopo.

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2) La sigla è ispirata ai lavori di Richard Greenber, che disegnò grafica delle sigle per classici degli anni ’80 come Alien, Altered States, Superman e I Goonies; la musica iniziale di sottofondo ricorda da vicino quella dei Visitors.

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3)  Caleb McLaughlin, che interpreta Lucas Sinclair, indossa in diverse puntate una bandana mimetica: è stato l’attore stesso a chiedere di poterla mettere e gli autori lo hanno accontentato. Caleb, come Gaten Matarazzo, è già un veterano, avendo recitato a Broadway dove i due ragazzini si erano conosciuti prima della serie.

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4) Le audizioni hanno coinvolto centinaia di ragazzi e si sono svolte utilizzando solo scene prese dal film “Stand by me” ispirato al racconto “Il corpo” di Stephen King- Il film è volutamente omaggiato nella scena dei binari.

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5) Stephen King viene citato ripetutamente: i titoli delle puntate sono ispirati a font di alcuni suoi libri e un poliziotto durante una scena legge un romanzo con la sua faccia nella quarta di copertina. La piccola Undici è un mix tra le protagoniste di “Carrie” e “L’Incendiaria” e la zia della bimba, per spiegare i fenomeni incredibili di cui parla, chiede allo sceriffo Hopper e alla mamma di Bill “Avete mai letto Stephen King”?

Lo stesso autore americano ha apprezzato molto la serie e i riferimenti, tanto da scriverlo su Twitter.

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6) La serie è stata girata in digitale, ma si è utilizzato uno speciale effetto per ottenere uno stile più vintage che riportasse alle pellicole anni 80.

7) La piccola Holly Wheeler è interpretata da due gemelle, Anniston and Tinsley Price, che durante le riprese erano tanto spaventate dal mostro che il team di riprese ha dovuto calmarle dicendo che si trattava di un mostro come quello dei film della Pixar che le piccole amano.

Le scene girate dalle gemelline e dei loro spaventi sono girate quasi in presa diretta, visto che le bambine praticamente improvvisavano.

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8) Matthew Modine, che interpreta il Dr. Brenner, è stato lui stesso protagonista di molti film squisitamente anni ’80.

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In particolare io mi ricordo “Vision Quest” del 1985, in cui interpretava una sorta di Rocky per ragazzini, nella parte di un lottatore di greco-romana che combatte per vincere medaglia e cuore dell’amata. In quel film appariva anche Madonna, che cantava la colonna sonora “Crazy for you” in un locale. In italiano il titolo del film venne tradotto proprio basandosi sulla canzone di Madonna.

 

 

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9) L’attore Finn Wolfhard, che interpreta Mike Wheeler, ha un sogno particolare: diventare un regista. È un grande fan dei primi lavori di Sam Raimi, regista di “La casa”.

Il poster del film, nella serie, è affisso nella stanza di Jonathan Byers.

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10) Millie Bobby Brown, che interpreta Undici, si è dovuta rasare per la sua parte, ma era molto preoccupata dal taglio dei capelli. Per convincerla gli autori le hanno mostrato la testa rasata di Charlize Theron in Mad Max Fury Road.

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Undici, nel film, si chiama Eleven che viene abbreviato in Elle (e suona decisamente meglio della versione italiana “Undi”!).

Le scene in cui Undici entra in contatto con l’altra dimensione sono state difficili da girare: Millie Brown indossava un casco pesante 35 chili, che in acqua “scendeva” a pesarne 7.

Per farla restare a galla nella piscina, durante la scena in palestra, sono state sciolte cinque tonnellate di sale. L’attrice riceveva in una cuffietta le istruzioni della regia.

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